sabato 19 aprile 2014
domenica 6 aprile 2014
Il Ritratto Romano
Il ritratto romano possiede la specificità, rispetto a quello greco, di rappresentare gli effettivi tratti somatici del modello; questo perchè esso derivava dal culto romano degli antenati che prevedeva la realizzazione di maschere in cera per i defunti. Esso si divideva in due filoni: ritratto privato e ritratto ufficiale. Il ritratto privato era destinato ai familiares di colei o colui che veniva rappresentato e la riproduzione del volto era fedele in tutte le sue imperfezioni. Per quanto riguarda il ritratto ufficiale esso raffigurava soprattutto imperatori che volevano diffondere la loro immagine compiendo così un'opera propagandistica. Il ritratto ufficiale, proprio in virtù della sua funzione, non rappresentava mai le reali fattezze del soggetto ma le trasportava in una dimensione aulica ma non completamente idealizzata(come fu quella greca)
Ritratti di imperatori a confronto:
Vespasiano
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| A Sinistra: ritratto privato. Augusto da Boston, ca 31a.C. 14d.C. marmo, Museum of Fine Arts Boston. A destra: ritratto ufficiale. Augusto di Via Labicana, 31a.C. 14d.C. Museo Nazionale Romano, Roma. |
sabato 5 aprile 2014
Arte romana
L’arte romana si manifestò principalmente in tre forme
1)
nel ritratto ufficiale e privato(Augusto di Via Labicana, Augusto di Primaporta)
2)
nelle grandi opere pubbliche realizzate per l’utilità comune e
dello Stato(Colosseo, Mercati di Traiano, Basilica di
Massenzio)
3)
nei rilievi e nelle architetture onorarie che avevano la
funzione di celebrare un evento o un personaggio particolare( Ara Pacis,
sarcofago da Amiternum, Colonna Traiana,Arco di Costantino)
Inoltre per quanto riguarda l’arte romana, seguendo la denominazione di Ranuccio Bianchi Bandinelli, bisogna fare distinzione fra arte patrizia e arte plebea. Per arte patrizia si intende
quell’arte commissionata dallo Stato o dalle grandi famiglie patrizie e che ha
come caratteristiche la solennità e
la somiglianza con il modello greco. L’arte plebea, invece, denota,
oltre alla diversa committenza(ceti plebei e commerciali) , uno stile più ingenuo e "grezzo" che si rifà alla tradizione italica.
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| Ricostruzione di Roma nel IV secolo d.C. Plastico. Roma, Museo della Civiltà Romana |
venerdì 4 aprile 2014
Arte ellenistica: 323-31a.C.
L'arte ellenistica sviluppatasi dopo la morte di Alessandro nei cosiddetti Regni Ellenistici ha come principale caratteristica l'abbandono della sua funzione celebrativa pubblica. Ciò avviene a causa dell'estinzione di quella forma politica chiamata polis a favore di nuove e più vaste entità statali. Le opere d'arte non vengono più commissionate dalla cittadinanza, bensì dai regnanti o da ricchi e potenti. L'arte, perciò, assume come caratteristica la rappresentazione del singolo anche in momenti di debolezza e di non particolare eroismo. Nell'arte ellenistica troviamo quindi rappresentati, bambini, vecchi, vinti e sconfitti.
Bisogna ricordare i grandi monumenti dell'Ellenismo come l'altare di Pergamo e il Deir di Obodas a Petra.

Altare di Zeus Soter e di Athena Nikephoros a Pergamo, 166-156 a.C. Ricomposizione. Berlino, Pergamonmuseum
Bisogna ricordare i grandi monumenti dell'Ellenismo come l'altare di Pergamo e il Deir di Obodas a Petra.
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| Epigono, Galata morente,ca 220a.C. Copia romana del I sec a.C. da originale in bronzo. Marmo, altezza 93 cm. Roma Musei Capitolini |
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| Fauno Barberini, III-I sec a.C, marmo, Gliptoteca Monaco di Baviera |

Altare di Zeus Soter e di Athena Nikephoros a Pergamo, 166-156 a.C. Ricomposizione. Berlino, Pergamonmuseum
Arte della tarda classicità: Prassitele
Nella tarda età classica si sviluppa un nuovo modo di ritrarre la divinità: questa viene colta in momenti di intimità e in attività che concernono la sfera individuale e privata. Ricordiamo come massimo esponente di questo periodo lo sculture Prassitele autore dell'Afrodite Cnidia (prima statua dove Afrodite viene rappresentata nuda) e dell'Apollo Sauroctonos. Entrambe le statue si sviluppano intorno ad un asse obliquo e rappresentano gli dei in momenti privati (Afrodite prima del bagno rituale e Apollo mentre gioca).
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| Prassitele, Apollo SAuroctonos,360 a.C. Copia romana in marmo da un'originale bronzeo, altezza 149cm. Parigi museo del Louvre |
Doriforo di Policleto
Discobolo di Mirone
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