Il Gotico, come concezione artistica, nacque in Francia da una specie di "parto aristocratico". Le più importanti personalità che influenzarono questa nuova forma artistica furono l'Abate Suger,che può essere definito quasi l' "anima" del Gotico, e Dionigi lo Pseudo Areopagita che ne definì le componenti filosofiche( Dio purifica e illumina,Dio è perfezione, il mondo deve essere concepito come una piramide di luce, la luce innalza ed eleva verso Dio)
venerdì 23 maggio 2014
venerdì 25 aprile 2014
Il Duomo di Modena
Il Duomo di Modena presenta le seguenti caratteristiche:
Interno:
- L'altare sovraelevato
- la cripta
- la scultura che accompagna l'architettura
- il soffitto di pietra
- il gusto della volta
- l'oscurità dovuta a feritoie molto piccole
- la presenza della tribuna o matroneo
- l'utilizzo del marmo bianco e della pietra d'Istria
- La facciata è a salienti
- il protiro(baldacchino di pietra presso la porta centrale)
- leoni stilofori che sorvegliano le colonne del baldacchino
- la presenza di archetti ciechi
Il Romanico
Il Romanico è uno stile che si sviluppa in Europa, soprattutto in Francia, Spagna, Germania, tra il X e l'XI secolo, anni di tranquillità politica unita a sviluppo economico. L'architettura romanica è caratterizzata dall'uso della pietra e dall'inserimento di nuovi elementi quali la volta a crociera, il pilastro, il contrafforte esterno e il forte spessore delle murature perimetrali. Il Romanico, soprattutto per quanto riguarda la scultura, che è sostanzialmente una decorazione architettonica, risente dell'influenza germanica. Vengono rappresentate figure mostruose ed espressioniste che rimandano ad una concezione della scultura che deve descrivere un cosmo a sè stante, dotato delle proprie forze del bene e del male.
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| Particolare di un capitello della Chiesa di Saint Pierre a Chauvigny, Francia, X- XI sec |
Santa Sofia di Costantinopoli
Elevata su una pianta centrale, ma con navate laterali, essa rappresenta l'incontro della tipica struttura rettangolare delle basiliche con la struttura dei martirya, costruzioni sacre dedicate al culto dei martiri, che in Oriente ebbero spesso piante a raggiera. L'interno di Santa Sofia è risolto in una continua armonia di ritmi curvilinei, le pareti erano ricoperte un tempo di marmi e mosaici: i primi si sono conservati,sia pure in condizione disastrose, ma i mosaici dell'epoca di Giustiniano sono andati interamente perduti.La Chiesa di Santa Sofia è contemporanea a San Vitale di Ravenna, e come in San Vitale, il problema della copertura è risolto con l'impiego della cupola. Grazie ad essa la concezione dello spazio viene completamente modificata rispetto alle equilibrate e razionali costruzioni romane. Le cupole di Santa Sofia, forate da fitte corone di finestre, si slanciano verso l'alto e abbracciano lo spazio creando un ambiente particolarmente suggestivo.
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| Interno della Chiesa di Santa Sofia a Istanbul, 532-537 d.C. |
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| Pianta della Chiesa di SAnta Sofia |
giovedì 24 aprile 2014
San Vitale
La particolarità di San Vitale, dal punto di vista architettonico ,sta nella doppia apertura del nartece a forcipe che permette ad una entrata di essere in linea con il presbiterio, dando l'impressione di entrare in un spazio che si estende in una sola direzione, mentre chi entra dall'altra entrata ha l'impressione di trovarsi in uno spazio centrico e avvolgente. I mosaici, di cui i più famosi rappresentano Giustiniano e Teodora accompagnati dal rispettivo seguito, presentano le caratteristiche tipiche dei mosaici che abbiamo visto fino ad ora:
- Lo sfondo dorato per trasportare il soggetto in una dimensione divina
- la proporzione gerarchica delle figure (abbandono del naturalismo greco e il trionfo dell'arte plebea romana)
- la bidimensionalità
- la mancaza di un piano d'appoggio per le figure
- la frontalità
- la fissità degli sguardi

San Vitale veduta esterna

San Vitale interno

Pianta di San Vitale

Giustiniano e il suo seguito 
Teodora e il suo seguito
Battistero Neoniano
Il Battistero Neoniano (Ravenna prima metà del V secolo) è anch'esso un ottimo esempio di edificio a pianta centrale e presenta le stesse caratteristiche architettoniche e decorative del Mausoleo di Galla Placidia. La sua particolarità sta nelle tracce degli stucchi che si possono ritrovare sopra i finestroni.
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| La cupola del Battistero, |
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| L'interno |
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| Veduta esterna |
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| La pianta |
Mausoleo di Galla Placidia
La struttura esterna del mausoleo è molto semplice, realizzata in mattoni e con l'unico motivo decorativo di archetti ciechi, doveva avere un significato allegorico soprattutto in relazione alla sfarzosità dell'interno: la ricchezza dell'uomo non sta nell'aspetto esteriore ma nella ricchezza dell'animo. La decorazione interna è rappresentata nella fascia inferiore da lastre di marmo a cui dovevano seguire decorazioni a stucco, ora perdute, e nella fascia superiore e all'interno della cupola da mosaici realizzati con tessere di vetro colorate. In essi si possono riconoscere elementi chiave dell'iconografia cristiana che ritroviamo ancora oggi( la rappresentazione dei quattro Evangelisti e l'immagine delle colombe che si abbeverano alla fonte)
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| Mausoleo di Galla Placidia, ca 450 d.C. Veduta esterna |
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| Veduta interna |
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| Il Mausoleo ha pianta centrale e la cupola non è visibile dall'esterno perchè sovrastata da una copertura piramidale |
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